Il Duomo di Città della Pieve

Il Duomo di Città della Pieve, un tempo Cattedrale della Diocesi di Città della Pieve ed oggi Concattedrale dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, sorge a due passi dalla casa del Perugino, tra Piazza Plebiscito e Piazza Gramsci.

Al visitatore esso colpisce subito per la sua grandezza nel centro cittadino. Anche se dall’esterno potrebbe sembrare scarno di particolari e privo di attrattive artistiche, è al suo interno che custodisce i suoi tesori con tutte le sue opere d’arte e la sua storia. 

La pianta è a navata unica a croce latina. Ai fianchi della navata ci sono sei profonde cappelle, tre per lato, su cui spicca per ampiezza quella del SS. Sacramento e quella in cui è conservato il Battesimo di Gesù del Perugino. Il presbiterio, sopraelevato di tre gradini, è scandito da due arcate che delimitano l’abside più una parte retta. Possiede un coro dietro l’altare maggiore (in cui si trova la pala “Madonna con Bambino tra i Santi Gervasio e Protasio” del Perugino) ed anteriormente dei seggi laterali che sporgono rispetto al transetto. L’abside maggiore è poligonale solo all’esterno. L’interno della chiesa è definito da due piani di lesene, cornicione e volte a botte lunettate. La parte verticale è decorata da finti marmi con tonalità scura, secondo il gusto tardo ottocentesco. Il catino absidale è affrescato ed il resto delle volte è bianco. Sulla controfacciata c’è la cantoria con l’organo e due affreschi raffiguranti il trasporto del Beato Giacomo Villa e la scoperta da parte di S. Margherita da Cortona del cadavere del proprio amante. L’edificio, posto su di un piano rialzato rispetto alle strade e piazze circostanti, presenta due lati sulla piazza principale ed occupa la parte più alta del paese.