
Nato a Buti (Pisa) il 14 gennaio 1887, dopo gli studi presso il Seminario Diocesano di Pisa venne consacrato sacerdote il 16 luglio 1911.
Con l’entrata in guerra dell’Italia, venne immediatamente chiamato al fronte in qualità di Tenente Cappellano nel 125° Reggimento fanteria Brigata Spezia.
Venne decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “In una casa battuta ed incendiata dal fuoco nemico, provvide, con coraggio, calma ed intelligente operosità, a sgombrare e mettere in salvo numerosi feriti che vi erano ricoverati – Plava, 16-17 giugno 1915”
Fatto prigioniero dalle truppe tedesche in seguito alla rotta di Caporetto, venne internato nel famigerato campo di prigionia di Celle Lager (Bassa Sassonia) dal 3 dicembre 1917 al 17 ottobre 1918.
Terminato il conflitto, fu per oltre 20 anni Rettore del Seminario pisano e Vicario Diocesano, finchè nel 1945 venne eletto Vescovo titolare di Eurea di Epiro (sede soppressa) ed Ausiliare di Pisa.
Con Bolla Pontificia del 2 agosto 1949 fu nominato Vescovo di Città della Pieve, in cui fece ingresso il successivo 9 ottobre.
Fu purtroppo lui a dover prendere atto prendere atto del tramonto del mondo rurale e della pratica religiosa nelle campagne pievesi, ragione per cui la nostra piccola e periferica Diocesi divenne dapprima suffraganea di quella di Perugia nel 1972.
Monsignor Barbieri il 3 giugno 1977 dette le proprie dimissioni dalla carica e morì il 19 maggio 1982, all’età di 95 anni
Non venne nominato un nuovo vescovo e la Diocesi fu, di fatto, accorpata a Perugia. L’unione definitivamente ratificata nel 1986.